Crollo di Favara, al via le indagini
Gli inquirenti acquisiranno in municipio la documentazione relativa ai 56 alloggi popolari
La Procura della Repubblica di Agrigento ha costituito un pool di magistrati per coordinare le attività di indagini sul crollo della palazzina di Favara in cui sono morte due sorelline e rimasti feriti un fratello e i genitori delle vittime. Ne fanno parte il procuratore capo Renato Di Natale, l'aggiunto Ignazio Fonzo, e i sostituti Lucia Brescia e Giacomo Forte.
Secondo quanto si è appreso, l'inchiesta punta a verificare se sulla zona erano state emesse ordinanza di sgombero, sulla lista di assegnazione di alloggi popolari e su come mai le case dell'Iacp pronte siano in stato degrado e non siano state invece subito assegnate.
A FAVARA DOLORE E POLEMICHE - Dopo la morte delle sorelline Marianna e Chiara di 14 e 3 anni, schiacciate dalle macerie per il crollo della propria abitazione a Favara (Ag),ieri è stato il giorno del dolore e delle polemiche, mentre è ormai fuori pericolo il fratellino delle due vittime, Giovanni, 12 anni, trasferito per precauzione nell'ospedale dei Bambini a Palermo.
I coniugi Giuseppe Bellavia e Giuseppina Bello, feriti leggermente, sono stati dimessi dall'ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. In via del Carmine, davanti a quel che rimane della palazzina nel cuore del degradato centro storico di Favara, qualcuno con la vernice rossa ha scritto la parola 'Assassini' sulla palizzata che delimita la zona transennata dai vigili del fuoco, attaccando anche un foglio di carta con una preghiera per Marianna e Chiara, "I nostri angeli".
I funerali, a carico del comune che ha stanziato un contributo di 5 mila euro, saranno celebrati martedì alle 11 nella chiesa madre di Favara. Alla cerimonia funebre parteciperanno il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, e il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo. Nella strada del crollo, un budello di case fatiscenti e pericolanti, ci sono solo tecnici ed esperti del comune; le tre famiglie, che con i Bellavia abitavano in via del Carmine, sono state sfollate. Una palazzina disabitata e pericolante all'angolo con via Umberto è stata demolita ieri mattina. Le ruspe, su disposizione dell'unità di crisi del comune, sono entrate in azione a circa 20 metri dal luogo dove sabato si è sbriciolatolo lo stabile dove abitava la famiglia Bellavia. Un altro immobile, sempre nello stesso quartiere, è stato nel frattempo sgomberato. Le decisioni sono state prese dopo il sopralluogo dei funzionari dell'ufficio tecnico comunale di Favara, della protezione civile e dei vigili del fuoco di Agrigento.
La Procura di Agrigento, che ha aperto un'inchiesta per disastro e omicidio colposo, sta cercando di identificare il proprietario della palazzina crollata, per il quale la famiglia Bellavia pagava 100 euro al mese di affitto. Oggi gli inquirenti acquisiranno in municipio la documentazione relativa ai 56 alloggi popolari realizzati dall'amministrazione comunale, mai assegnati e danneggiati dai vandali, cercando di fare luce sulla posizione della famiglia Bellavia che sostiene di aver fatto richiesta di una casa, circostanza smentita dal sindaco Domenico Russello, sulla base delle prime informazioni raccolte subito dopo la tragedia.